Ogni dividendo e ogni cedola, scritti una volta e ritrovati sul conto
due sere, un registroLunedì e martedì sera
Cosa si fa
Cedola Chiara è un corso in aula a Palermo, in Via Malaspina 157, per chi ha azioni, ETF a distribuzione, BTP o obbligazioni e riceve pagamenti da banche e broker diversi. Due sere, dalle 18:30 alle 21:30, otto posti.
Si costruisce un registro dei proventi: un assistente di intelligenza artificiale legge gli avvisi di pagamento in PDF e ne tira fuori date, lordo, ritenuta e netto; il foglio li mette in fila e li confronta con i movimenti del conto. Non diciamo che cosa comprare o vendere: insegniamo a tenere i conti in ordine.
I dati puliti vengono prima di qualunque analisi. Lo stesso dividendo comunicato da due banche, se entra due volte, raddoppia un provento che non esiste, e qualsiasi grafico o assistente lo prenderà per vero. Per questo ogni avviso riceve un’impronta fatta di codice ISIN, data di pagamento e netto: se due avvisi hanno la stessa impronta, il registro ne tiene uno come principale e ti segnala l’altro.
Gaetano Mirabella
dal back office titoliGaetano ha lavorato nel back office titoli di una banca, dalla parte di chi gli avvisi di pagamento li prepara. Sa dove si nasconde la ritenuta estera, perché lo stesso dividendo arriva con due date diverse e cosa cambia tra lo stacco e l’accredito.
Rosaria Scaduto segue le iscrizioni e prepara i file di prova: una cartella con 140 avvisi finti di cinque intermediari, in italiano e in inglese, e gli estratti conto da confrontare.
Lo stacco e l’accredito
Un dividendo ha almeno tre date: stacco, record date, pagamento. La cedola di un BTP arriva ogni sei mesi, a volte con un giorno di ritardo se cade di festa.
Il registro tiene tutte e tre, e la riconciliazione usa quella giusta.
L’avviso in inglese
I broker esteri mandano avvisi in inglese, con la virgola al posto del punto e la ritenuta del paese d’origine scritta in fondo. È lì che l’assistente sbaglia di più: più o meno un importo su quindici va corretto a mano. Per questo ogni riga del registro ha una casella «controllato», che spunti tu guardando il PDF.
Cosa legge e cosa noTre tipi di pagamento
Cosa entra nel registro
Un anno della cartella di prova
Quando arrivano i soldi
Tre titoli finti, un anno di pagamenti. Tocca un mese per vedere che cosa arriva e che cosa deve controllare il registro.
Marzo: Arrivano la cedola semestrale del BTP di prova e il primo provento trimestrale dell’ETF. Due avvisi diversi, due accrediti diversi.
- cedola del BTP
- provento dell’ETF
- dividendo dell’azione
Una frase basta
Via Malaspina, la sera
L’aula è al piano terra, con otto tavoli e una lavagna. Si arriva dopo il lavoro: il caffè è pronto alle 18:15 e alle 18:30 si comincia, puntuali.
La zona è servita dagli autobus urbani e di sera il parcheggio in strada si trova, con un po’ di pazienza.
Alle 21:30 si chiude.
Tre segnali che un accredito non torna
- La data non è quella dell’avvisoUn giorno di differenza è normale, cade di sabato o domenica. Una settimana no.
- L’importo è più bassoSpesso è la ritenuta di un altro paese, scritta sull’avviso in inglese.
- Arriva due volteDue banche che mandano lo stesso avviso, dopo un trasferimento di titoli.
L’assistente li segnala tutti e tre. Decidere che cosa farne resta a te.
Le domande del lunedì
- Mi dite su cosa investire?
- No. Il corso non dà consigli di investimento e non parla di rendimenti. Si lavora su pagamenti già arrivati, per registrarli bene.
- Devo portare i miei avvisi?
- No. Si lavora su 140 avvisi di prova con nomi e importi inventati. I tuoi li carichi a casa, sul tuo computer, quando il registro è pronto.
- Calcolate le tasse?
- No. Il registro riporta la ritenuta scritta sull’avviso, non la calcola e non dice se va recuperata. Per quello serve il tuo commercialista o la tua banca.
- Che cosa fa l’intelligenza artificiale?
- Legge i PDF degli avvisi e compila le colonne. Sbaglia, soprattutto sugli avvisi in inglese: ogni riga va controllata da te prima di entrare nel registro.
- Perché la sera?
- Perché chi viene lavora di giorno.